Il visto per affari consente l'ingresso in Italia, ai fini di un soggiorno di breve durata, allo straniero che intenda viaggiare per finalità economico-commerciali, per contatti o trattative, per l'apprendimento o la verifica dell'uso e del funzionamento di beni strumentali acquistati o venduti nell'ambito di contratti commerciali e di cooperazione industriale.
Il visto per affari può essere rilasciato anche alle persone che accompagnino, per documentate ragioni di lavoro, il richiedente.
Il permesso di soggiorno per "affari" non è più rilasciato. E' sostituito dal timbro uniforme Schengen o dalla "dichiarazione di presenza"
[Legge 68/2007; Decreto Min. Interno 26.07.2007]
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